Formazione
Dal Master del Sole fino alla start-up: così tre giovani ce l’hanno fatta
di Mattia Losi
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L’Europa non è più terra di speranze per i giovani: nel 2015 i Neet, ovvero i ragazzi che non lavorano, e non vanno nemmeno a scuola, sono stati circa 13 milioni, pari al 15% del totale della popolazione giovanile di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Soltanto in Italia si contano oltre 2 milioni di ragazzi in questa poco invidiabile situazione. Questo secondo la fotografia scattata da Eurostat 2015: un’istantanea sicuramente poco rassicurante, alla quale si contrappongono però (e per fortuna) le storie di tanti giovani italiani che giorno dopo giorno lavorano con passione e determinazione per dare concretezza ai propri progetti e realizzare i propri sogni.

Lorenzo, Francesco e Valentina sono tra questi: tre giovani, che si sono incontrati nelle aule dei Master Full Time della Business School del Sole 24 Ore, e che hanno dato vita a tre start-up nei settori del fashion, del food e del sociale. Tre giovani che con tenacia si stanno facendo largo nei rispettivi settori di business, con le neonate «Milano 140», «Mani in Pasta» ed «Equoevento». Tre ragazzi che ce l’hanno fatta studiando tanto, consolidando le competenze già acquisite e sforzandosi di aggiungerne di nuove.

Lorenzo Torchio, ex Alumno del Master in Retail Management, ha cercato di riproporre in chiave contemporanea un bagaglio culturale acquisito nel mondo del fashion, caratterizzato dalla tradizione sartoriale italiana e coltivato fin dall'infanzia, trasmesso di generazione in generazione. Così è nata «Milano 140», con l’obiettivo dichiarato di reinventare i capi classici grazie a una veste estetica innovativa, cercando di valorizzare e nterpretare in chiave moderna l’heritage sartoriale. Il tutto grazie al lavoro di sarte italiane e, ovviamente, di tessuti «made in Italy».

«Milano 140 - spiega Lorenzo Torchio - è nata dalla passione per il mondo del fashion e dall’ambizione di costruire un percorso lavorativo tutto nostro, frutto delle nostre idee e della nostra creatività. Abbiamo sentito l’esigenza di intraprendere un percorso in prima linea che rispecchiasse appieno le nostre esperienze e la nostra visione».

Francesco Colicci, ex Alumno del Master in Export Management e sviluppo dei progetti internazionali, ha invece voluto coniugare le caratteristiche di un giovane dotato di spirito imprenditoriale e voglia di innovare con l’attenzione per le tematiche sociali. Ha ideato e realizzato Equoevento, la prima e unica realtà in Italia che recupera il cibo superfluo dagli eventi pubblici per destinarlo ad enti caritatevoli, case famiglia, poveri e bisognosi. Ad oggi Francesco ha già partecipato a 300 eventi, sfamato 50mila persone, recuperato 150mila porzioni di cibo e coinvolto nella propria iniziativa 30 enti diversi.

«Le competenze di Project Management acquisite durante il Master - dice Francesco - mi hanno permesso e mi permettono ogni giorno di gestire un progetto nato dalla volontà di quattro amici». L’idea di fondare questa start up è nata al termine di un matrimonio, dopo aver notato la grande quantità di cibo andato sprecato: «Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo pensato: dobbiamo assolutamente fare qualcosa! E così, un mese dopo, abbiamo costituito l’associazione, diventando da subito operativi».

Infine Valentina Toscano, ex Alumna del Master in Economia e Management dell'Arte e dei Beni Culturali, che attraverso la start-up Mani in Pasta ha deciso di fare della propria passione la propria professione. La chiave del successo? Creatività e spirito critico, alimentati dalle aspirazioni personali che sono essenziali per esprimere al massimo il talento.

«Un Master - dice Valentina - può fornirti l’opportunità di dare una sterzata alla tua formazione accademica verso ciò che ti piace fare davvero. Così, in maniera molto naturale, lavorando insieme ad altri tre ragazzi italiani, a Lisbona nel gennaio 2015 è nato Mani in Pasta: un progetto culinario creativo che reinterpreta in chiave contemporanea la tradizione gastronomica italiana popolare, organizzando eventi itineranti in spazi non convenzionali».

Tre esempi, tre storie di successo. Che sono solo uno spaccato simbolico dei tanti Lorenzo, Francesco e Valentina che non smettono di sperare e lavorano per trovare la propria strada. I “nostri” Lorenzo, Francesco e Valentina, quelli usciti dai Master del Sole, vogliono mandare un messaggio positivo ai loro coetanei che stanno cominciando a intraprendere un cammino simile al loro. «Un consiglio - dice Valentina -: scegliete bene la città! Mi sento convinta nel dire che non è importante solamente cosa facciamo ma anche, e soprattutto, dove lo facciamo». Per Francesco è indispensabile non smettere di imparare e studiare, fino a diventare diventare super-esperti della propria materia: «Consigliamo di formarsi attraverso un percorso di studi specialistico, di essere tenaci, perseveranti e costanti nel lavoro quotidiano». Lorenzo, invece, parla di coraggio e passione: «Consigliamo di arricchirsi prendendo qualcosa da tutte le persone che si incontrano, di avere sempre ben in mente il proprio obiettivo e di tenerlo ben saldo davanti a sé».

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