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Turismo
Calabria International / Nuovi arrivi da Cina, Germania ed Est Europa
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Le aspettative sono alte. Dopo il boom dello scorso anno la Calabria è pronta ad accogliere un flusso maggiore di turisti. Le presenze del 2017, 9 milioni, primato storico degli ultimi 10 anni, potrebbero aumentare. Le prime proiezioni di alcuni tour operator internazionali indicano un incremento di circa il 25 per cento: cresce la domanda dell'Europa dell'Est, ad esempio. Itaka, il principale operatore turistico della Polonia, ha acquistato 150 posti aerei in più a settimana, che equivalgono - secondo i dati del dipartimento regionale - a un movimento di 2800 turisti in 4 mesi (20mila presenze) e 70 camere di albergo. Anche la Germania vende più Calabria come destinazione turistica. E così la Russia, con un 10% di turisti in più verso un sud con tariffe più convenienti rispetto a Sicilia e Sardegna.
Dal 5 maggio ogni settimana un volo della British Airways porta 200 passeggeri a Corigliano, in provincia di Cosenza. Che si traducono in 40mila presenze in 5 mesi grazie ad alberghi dotati di campi da tennis e servizi per la nautica. L'operatore inglese ha partecipato all'investimento per l'adeguamento delle strutture (a 4 stelle) alle esigenze della clientela. E già arrivano cinesi e tedeschi. Il richiamo è quello del mare, ma anche la montagna fa la sua parte, incidendo del 15 per cento.
La Calabria, che pure sconta ancora criticità e ritardi e sulla quale pesano gap strutturali storici, piace a nord europei e americani, attratti anche dall'offerta outdoor: il trekking, il canyoning, il free climbing. Molte spiagge sono luoghi di raduno per velisti e kitesurfer. Entusiasti i canadesi che volano con Air Transat. Ma solo in estate.
«Tutto questo è frutto di scelte chiare, innanzitutto nel modo di comunicare la Calabria - ha dichiarato il presidente della Regione Mario Oliverio, in occasione della presentazione del XV Rapporto sul turismo in Calabria - Abbiamo ampliato il panorama dell'offerta turistica affiancando alle nostre coste le aree interne con i parchi naturali e l'outdoor. Abbiamo reso la Calabria terra di accoglienza per viaggiatori “slow” in ogni stagione, con un' offerta enogastronomica intrigante e sana, perché la nostra è una delle regioni con più elevate superfici coltivate a biologico in Italia. E i risultati stanno arrivando».

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