Turismo
L’altra Sardegna: migliaia di turisti attirati dalle note lontano dal mare
di Davide Madeddu
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Non solo spiagge e mare. C’è anche la musica e l’arte a spingere migliaia di persone a raggiungere piccoli centri della Sardegna. Come succede da trent’anni a Berchidda, paese di 2.700 abitanti in provincia di Sassari. L’occasione è il Time in Jazz (quest’anno in programma dall’8 al 16 agosto) festival ideato e diretto dal musicista Paolo Fresu. Un evento che nel corso degli anni è cresciuto estendendosi fisicamente e per argomenti che registra in media un pubblico di 30mila spettatori, circa 60mila presenze e vale, compreso l’indotto, un milione e mezzo di euro.

Non solo musica e non solo Berchidda ma anche altri centri e altre forme d’arte: dal cinema alla pittura, dalla letteratura alle altre arti visive. L’effetto contaminante poi ha fatto nascere un vero e proprio itinerario che interessa anche i comuni di Bortigiadas, Calangianus, Cheremule, Loiri Porto San Paolo, Olbia, Oschiri, Ploaghe, Posada, San Teodoro, Sassari, Sorso, Telti e Tempio Pausania. Ogni centro partecipa con una specialità o iniziativa in un percorso turistico, musicale e culturale che precede l’avvio del Time in Jazz e va avanti anche oltre 9 nove giorni ufficiali. Il cuore della manifestazione è Berchidda che per la durata del festival si popola di turisti, artisti e curiosi anche per un solo giorno. Il cartellone è fitto di appuntamenti che si snodano per nove giorni consecutivi fin dal mattino in luoghi e spazi differenti: la grande arena allestita nella piazza centrale di Berchidda, teatro dei concerti serali, ma anche i boschi e le chiesette campestri nei dintorni del paese e i siti più rappresentativi degli altri centri in cui il festival fa tappa con i suoi concerti. Il cast riunisce nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale, alla testa di proprie formazioni o alle prese con progetti ad hoc per Time in Jazz: ecco dunque il sassofonista inglese Andy Sheppard con il suo quartetto e in duo con il chitarrista norvegese Eivind Aarset; in arrivo dagli Stati Uniti il pianista Uri Caine col suo trio, una formazione storica del calibro dell’Art Ensemble of Chicago e un gruppo giovane come gli Huntertones.

Nell’isola arrivano dalla Germania la tromba e il flicorno di Markus Stockhausen insieme al pianista Florian Weber. Attesa anche la presenza del trombettista, Tomasz Stanko con il suo New York Quartet. Eppoi il violinista Adam Bałdych in duo col pianista norvegese Helge Lien. La scena transalpina nelle piazzette di Berchidda è rappresentata dal trio del batterista Philippe Garcia e dal quartetto del trombettist Erik Truffaz. Spazio anche agli artisti italiani: i pianisti Dino Rubino, Enrico Zanisi e Giovanni Guidi, la cantante Ada Montellanico, il trombonista Gianluca Petrella, il contrabbassista Marco Bardoscia, i sassofonisti Raffaele Casarano e Francesco Bearzatti, la clarinettista sarda Zoe Pia, i Myrtus Rytmus (gruppo formato dai borsisti della scorsa edizione del Seminario jazz di Nuoro). Inoltre Enrico Rava e Paolo Fresu, e un omaggio a Lucio Dalla e Fabrizio De André con il cantante Gaetano Curreri e il pianista Fabrizio Foschini.

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