Gadget e Design
I migliori essiccatori casalinghi per frutta, verdura, carne e pesce   
di Paola Guidi
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E' una tecnica molto antica e soprattutto molto pratica. Essiccare o disidratare i cibi, di qualsiasi tipo sino a toglierne il contenuto d'acqua, ha da sempre rappresentato un modo semplice e salutare di conservare alimenti freschi per le stagioni in cui non è più possibile trovarne. La disidratazione naturale viene eseguita al sole con l'aggiunta di sale e altri ingredienti ma da molto tempo sono disponibili apparecchi per uso domestico che rendono addirittura del tutto automatica l'operazione. Ma che vantaggi comporta disidratare frutta, verdura, carne, pesce e addirittura anche le erbe odorose?

Il primo grande vantaggio è di non buttar via nulla dell'abbondanza di frutta e verdura mature di stagione e di poter disporre di una riserva preziosissima di vitamine, sali minerali, proteine e sapori che rimangono intatti. L'essiccazione infatti fa evaporare l'acqua ma concentra negli alimenti tutto il loro contenuto nutritivo e di profumi.

La “pelle” di frutta e verdura
E' possibile anche preparare i famosi nastri di frutta –e di verdura- di origine americana (si chiamano infatti Fruit Leather). Occorre solo frullare la frutta o la verdura quindi distribuirla su fogli asciutti, inserire il tutto nei vassoi dell'essiccatore e, al termine, avrete la cosiddetta pelle di frutta. Che si potrà tagliare a dadini o arrotolare per i più diversi usi. E la pelle di verdura sarà un ingrediente molto saporito per qualsiasi piatto oltre a poter essere usata come se fosse una pasta da mangiare condita. Quanto agli apparecchi in vendita, si differenziano per la capacità di trattare i cibi sui vassoi-griglia e cioè sul numero di questi. Questi vanno semplicemente riempiti, quindi si avvia l'apparecchio non prima di aver scelto il tempo (qualche ora) e la temperatura. I modelli automatici sono l'ideale per chi non ha grande esperienza né tempo per scegliere il programma corretto in quanto è l'apparecchio che imposta l'operazione in modo automatico.

Anche per jogurt, budini, carne e pesce
Tradizionalmente la disidratazione è un processo abbastanza lungo poiché l'evaporazione dell'acqua va eseguita a temperature basse; solo così i contenuti di gusto e nutritivi restano “imprigionati” tra le fibre degli alimenti. E' possibile anche avviare l'operazione a temperatura elevata per poi abbassarla così da accelerare l'asciugatura. Un'operazione da adottare soprattutto con i cibi ad alto contenuto di liquidi. Per chi vuole qualcosa di più ecco i modelli che prevedono anche di fare eccellenti budini al latte e lo jogurt freschissimo, molto più ricco di enzimi di quelli industriali. Il processo di disidratazione infatti viene eseguito a temperature molto basse e costanti, l'ideale per avere un ottimo jogurt. Quanto al prezzo, troviamo una grande varietà, dai 30-20 euro di prodotti cinesi (piccoli, adatti a usi non frequenti e per cibi di piccole dimensioni) ai 400 euro di apparecchi quasi professionali, dotati di programmi automatici, luce interna, con una ventilazione ottimale che impedisce agli odori di mescolarsi.

E per chi desidera disporre di un'altra tecnica di trattamento tradizionale, molto saporita, ecco l'affumicatore di carne e di pesce, costoso, ma in grado di dare grazie ad aromi naturali un inconfondibile profumo e sapore ai cibi ma soprattutto di allungarne notevolmente la conservazione.

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