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BTp: Portogallo sorpassa Italia, col rischio elettorale salgono spread e tassi
di Claudio Celio
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Domani si apre il calendario 2018 delle aste dei titoli di Stato ma il nuovo anno è iniziato per l'Italia con una constatazione amara: quella di essere, Grecia a parte, il Paese dell'Eurozona percepito come più rischioso dai mercati e che deve pagare gli interessi più elevati per finanziarsi sui mercato internazionali. In questa classifica poco lusinghiera l'Italia è stata preceduta negli scorsi anni prima dalla Grecia, per un periodo (breve) pure dall'Irlanda e dalla Spagna e, fino a poche settimane fa, anche dal Portogallo. Proprio il Paese lusitano, tuttavia, ci ha sorpassato nella considerazione degli investitori e, tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, ha guadagnato preziose posizioni in termini di affidabiita' percepita dal mercato.

Maggiore fiducia che si è tradotta in un miglioramento dello spread contro Germania (oggi a 141 sulla scadenza decennale a fronte di 155 del BTp decennale italiano) e in un sorpasso ai danni dell'Italia, che oggi offre rendimenti più elevati rispetto al Portogallo lungo l'intera curva dei rendimenti. La causa? Per gli operatori non ci sono dubbi: il rischio politico legato alle prossime elezioni che si terranno in Italia il prossimo 4 marzo.

Il sorpasso del Portogallo si è consumato alla fine del 2017. Allo scorso 11 dicembre il rendimento del decennale italiano si attestava all'1,653% mentre il pari scadenza portoghese valeva l'1,776%. Da allora per il BTp italiano è iniziato un percorso in salita che di fatto non si è ancora esaurito mentre il rendimento del decennale portoghese seguiva esattamente il percorso inverso. L'incrocio al 2 gennaio vedeva il BTp decennale italiano offriva gia' un rendimento più alto dell'omologo portoghese: mentre infatti il benchmark decennale italiano aveva varcato al rialzo la soglia del 2% il decennale portoghese rendeva l'1,93%. Di fatto l'unico Paese della eurozona che, sulla scadenza a 10 anni, offre un rendimento più alto dell'Italia è la Grecia con il 3,67%.

Scorrendo poi la curva dei rendimenti si nota come i tassi dei titoli portoghesi siano più bassi su tutte le scadenze. Sulla scadenza a 5 anni il rendimento del BTp italiano vale oggi lo 0,652% mentre il pari scadenza portoghese si attesta allo 0,454%. Ancora più indietro si nota come il primo titolo italiano con rendimento negativo sia sulla scadenza a 2 anni mentre per il Portogallo la scadenza si allunga a 3 anni: oggi il titolo a 3 anni lusitano è negativo: -0,122% mentre il BTp a 3 anni italiano rende lo 0,042%.

Il miglioramento del merito di credito dei due Paesi non sembra essere un fattore rilevante dal momento che sia Italia che Portogallo hanno beneficiato di ‘rating actions' positive da parte di S&P (il Portogallo anche da Fitch) nell'ultimo trimestre del 2017. Tra l'altro per S&P il rating Italiano, anche se di poco, continua a essere migliore di quello lusitano (BBB a fronte di BBB-). Anche il quadro economico è una variabile che spiega poco, visto che la ripresa è tornata ad affacciarsi con vigore nei due Paesi nel corso del 2017.

A modificare lo scenario in senso sfavorevole per l'Italia resta solamente il rischio politico. Le elezioni del 4 marzo restano una sorta di spauracchio per i mercati in due sensi. Il primo riguarda la possibile affermazione di uno schieramento politico con impronta anti-europeista. Il secondo è legato a un risultato incerto sulle prossime elezioni. Una eventualità che potrebbe aprire uno scenario di turbolenza politica in un momento delicato sul mercato obbligazionario in cui gli acquisti della Bce sui titoli di Stato dell'Eurozona vanno progressivamente riducendosi in vista della conclusione del QE. Finora, nell'arco di un mese, il rendimento sulla scadenza decennale è salito di oltre 30 centesimi, passando dall'1,653 dell'11 dicembre all'1, 972% di oggi, con alcune puntate oltre la soglia del 2%. Ma non è detto che sia finita qui. Anzi lo scenario più probabile è quello che contempla un aumento dei rendimenti italiani tanto più sensibile quanto più prossime si faranno le elezioni.

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