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Europa chiude in rosso con supereuro. A Milano Saipem -7%
di Flavia Carletti
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Chiusura debole per le Borse del Vecchio Continente dopo una seduta partita all'insegna della volatilità e poi trascorsa principalmente sotto la parità. Mentre il Dow Jones a Wall Street è in leggero ribasso, a Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in calo dello 0,63% e il Ftse All Share dello 0,58 per cento. In terreno negativo anche il Cac40 a Parigi (-0,49%) e il Dax30 a Francoforte (-0,31%), con Londra che riesce a fare meglio (-0,01%). La tornata di dati macro positivi europei non ha dato sostegno ai corsi di Borsa, dove da parte degli investitori è prevalsa la cautela e anche la voglia di portare a casa qualche realizzo dove possibile. Dei dati , piuttosto, si è avvantaggiato l'euro, salito sopra la soglia di 1,7 dollari.

A Piazza Affari tonfo di Saipem, esclusa da Msci Global Index

A Milano, forti vendite su Saipem (-7,07%), che paga l'esclusione dall'indice Msci global in favore di Campari (+2,33%). Dopo un tentativo di recupero in mattinata sono ripartite le vendite su Leonardo (-4,82%), che continua a pagare la delusione per i risultati del terzo trimestre 2017 e le deboli indicazioni sulla fine dell'anno. In rosso anche Telecom Italia (-2,83%), su cui grava la cautela degli investitori in ottica crescente concorrenza. Concorrenza sulla quale anche ieri ha puntato l'indice Goldman Sachs, che ha ricordato l'imminente ingresso sul mercato italiano della francese Iliad, oltre che l'impementazione della rete di Enel Open Fiber. Telecom Italia, intanto, venerdì scorso aveva pubblicato conti sostanzialmente in linea con le attese. Male anche i bancari con Banco Bpm (-2,49%), Bper (-2,20%), e Ubi Banca (-1,98%), che continuano a essere colpiti dalle vendite da quando la Bce ha proposto le nuove regole per la gestione e copertura delle sofferenze (Npl).

A2a premiata dopo conti i crescita e indicazioni positive per il 2017

A2a ha messo a segno la migliore performance del Ftse Mib all'indomani della pubblicazione dei conti dei primi nove mesi, che inizialmente non sono stati apprezzati dal mercato. I titoli hanno guadagnato il 5,61 per cento. La multiutility ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con ricavi in crescita a 4,26 miliardi (+22%), un mol di 888 milioni (+1,8%), ma un utile netto in calo del 30% a 226 milioni. Su quest'ultimo dato, ha spiegato l’azienda, ha pesato tuttavia per 93 milioni l'esercizio della put option sulla montenegrina Epcg. I vertici di A2a hanno inoltre fornito indicazioni positive per i mesi a venire: «il protrarsi di condizioni favorevoli nel mercato energetico di riferimento consente di guardare con ottimismo ai risultati economici di chiusura dell'esercizio», ha indicato A2a che ritiene «ragionevole attendersi un mol di gruppo pari a 1,2 miliardi», sopra la precedente guidance. Il gruppo ha anche precisato che sta valutando ulteriori potenziali acquisizioni nel settore del fotovoltaico. «Alziamo le stime di ebitda 2017-19 del 4% medio e di utile netto del 8% - hanno indicato quest’oggi gli analisti di Equita. Lo scenario nella powergen rimane favorevole anche nel 2018». La sim ha dunque consigliato di comprare le azioni di A2a (‘Buy’), anche in vista prima di fine anno dell’aggregazione delle municipalizzate lombarde, che dovrebbero portare 60 milioni aggiuntivi di ebitda. Anche un'altra primaria sim milanese ha espresso un giudizio favorevole sulle A2a, dopo avere ritoccato al rialzo le stime per fine anno.

Rcs in profondo rosso dopo stop ai Mondiali

Le Rcs Mediagroup hanno perso l'8,75%. Il titolo del gruppo editoriale che controlla La Gazzetta dello Sport ha tracciato nella giornata un grafico in picchiata mano a mano che aumentavano gli ordini di vendita. Una forte influenza sull'andamento del titolo deriva, secondo gli esperti, dall'esito della partita di ieri fra Italia e Svezia che si è conclusa in pareggio, chiudendo la strada ai Mondiali per la Nazionale di calcio. Sui campionati mondiali contavano molto i quotidiani sportivi che prevedevano incrementi della raccolta pubblicitaria.

Forti vendite su Carige, aspettando l'aumento di capitale

Banca Carige ha lasciato sul terreno il 10,58%, mettendo a segno una delle peggiori performance del listino milanese, in vista dell'aumento di capitale che dovrebbe essere varato tra oggi e domani dal consiglio di amministrazione delle banca. Il cda di questo pomeriggio dovrebbe deliberare l'esercizio della delega attribuitagli a fine settembre dall'assemblea degli azionisti per un aumento di capitale fino a 560 milioni, di cui 60 milioni dedicati ai titolari di strumenti obbligazionari. La riunione di domani invece dovrà determinare i dettagli dell'operazione, in particolare concambi dell'offerta in opzione e prezzo di emissione dei titoli: ma l'attenzione è, in primo luogo, sull'impegno a sottoscrivere l'operazione che i primi azionisti, Malacalza Investimenti e Compania Financiera Lonestar, e il consorzio di garanzia in fase di costituzione (Deutsche Bank, Credit Suisse e Barclays) vorranno dare.

Giornata nera per Trevi, pesa incertezza su accordo con banche

Sono crollati del 22% i titoli di Trevi Finanziaria. A pesare sulle quotazioni è stata la notizia che il cda della società ha deciso di rinviare l'approvazione del bilancio del terzo trimestre, dopo avere preso atto delle incertezze circa l'esito delle negoziazioni in corso con le banche per la definizione e sottoscrizione dell'accordo di standstill.

Euro si rafforza grazie ai dati macro europei, torna sopra 1,17 dollari

Sul fronte dei cambi, la moneta unica recupera terreno e passa di mano a 1,1774 dollari (1,1689 in avvio e 1,1695 ieri sera), oltre che a 133,482 yen (132,97 e 132,4), quando il dollaro vale 113,383 yen (113,76 e 113,56).

In forte il calo il petrolio dopo taglio stime Aie

Il petrolio, infine, è in deciso calo, dopo la revisione delle stime Aie. Il contratto sul Wti consegna gennaio scende del 2,39% a 55,61 dollari al barile e il Brent del Mare del Nord con uguale scadenza perde il 2,4% a 61,66 dollari al barile. La crescita della domanda è stata rivista al ribasso di 0,1 milioni di barili al giorno nei due anni: dovrebbe raggiungere 97,7 milioni di barili al giorno nel 2017 e 98,9 milioni nel 2018.

Pil della zona euro in rialzo del 2,5% annuo nel III trimestre

Il Pil tedesco del terzo trimestre è cresciuto oltre le attese, mettendo a segno un progresso dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti e del 2,8% rispetto all'anno prima. Nel terzo trimestre, inoltre, il Pil nella zona euro è aumentato dello 0,6% rispetto al secondo (quando era aumentato dello 0,7%), come rilevato da Eurostat nella sua stima flash. Rispetto al terzo trimestre 2016 il Pil è aumentato del 2,5% nelle due zone. Ed ancora, sempre oggi l'Istat ha annunciato che il Pil italiano è cresciuto dello 0,5% nel terzo trimestre e dell'1,8% su base annua. La variazione acquisita per il 2017 è pari a +1,5%. Il premier, Paolo Gentiloni, ha subito commentato che l'economia italiana sta accelerando e che non bisogna dilapidare i risultati .

Batteria di dati macro in Europa

Sempre oggi è stato annunciato che a settembre la produzione industriale nella zona euro è calata dello 0,6% rispetto ad agosto. Nella Ue è calata dello 0,5%. Ad agosto era aumentata dell'1,4% e dell'1,7% rispettivamente. Rispetto a settembre 2016 è migliorata del 3,3% e del 3,6%. L’inflazione tedesca, inoltre, a ottobre è rimasta al palo mese su mese, ma si è attestata all’1,6% su base annua. In Spagna l'indice dei prezzi al consumo a ottobre è salito dello 0,9% rispetto a settembre e dell'1,6% su base annua. In Gran Bretagna l'inflazione mensile è stata dello 0,1% a ottobre e quella annua del 3%lo scorso ottobre. In Italia nel mese di ottobre, l’indice nazionale dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,2% su base mensile e aumentato dell’1% rispetto ad ottobre 2016 (era +1,1% a settembre), confermando la stima preliminare dell'Istat. Infine è cresciuta a novembre la fiducia degli investitori tedeschi, con l'indice Zew che la misura che si è portato a 18,7 punti dai 17,6 punti del precedente mese di ottobre. Il dato, tuttavia, è risultato peggiore del consensus.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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