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Alitalia, rotte riviste «a costo zero» per spingere i ricavi
di Giorgio Pogliotti
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I commissari di Alitalia stanno riorganizzando il network “a costo zero”, in attesa che la compagnia venga ceduta a nuovi investitori: sul mercato domestico la strategia è quella di far viaggiare di più gli aerei, aumentando i collegamenti in giornata si fa in modo che i velivoli stiano fermi il meno possibile, con l’obiettivo di far crescere l’asticella dei ricavi. Sull’internazionale sono state potenziate alcune rotte ed è in corso una verifica perchè i collegamenti meno redditizi verranno chiusi, altri ne saranno aperti: per il 2018 si guarda all’Africa.

La parola d’ordine dei commissari, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, è far durare il più a lungo possibile i 600 milioni arrivati con il prestito ponte, aumentando i ricavi attraverso interventi di efficientamento della flotta esistente, e tagliando i sovraccosti che gravano sui conti aziendali. A metà giugno i commissari dichiaravano di avere 617,9 milioni di liquidità, si prevede che il consuntivo dei primi tre mesi dell’amministrazione straordinaria si chiuderà con un incremento dell’1,2-2% dei ricavi, per effetto della ripresa delle prenotazioni dopo la brusca frenata iniziale. In audizione al Senato, Paleari ha sottolineato che Alitalia è «orientata in prevalenza sul mercato domestico dal quale arrivano 13 milioni sui 22 milioni di passeggeri annui», prefigurando un potenziamento del lungo raggio che «presenta margini di crescita significativi ed ha un valore strategico per il Paese».

In questa rivisitazione “a costo zero” del network, un ruolo centrale è assegnato all’hub Alitalia di Roma Fiumicino che collega oltre 90 destinazioni in Italia o nel mondo, di cui 17 di lungo raggio: dalla stagione invernale passano da 14 a 20 i voli settimanali di Alitalia sulla Roma-San Paolo, diventano 68 i collegamenti settimanali con sei destinazioni dell’America Latina (San Paolo, Rio de Janeiro, Buenos Aires, Città del Messico, Santiago del Cile e l’Avana). Dal 29 ottobre partirà il diretto giornaliero fra Roma e Nuova Delhi, in aggiunta a quello per le Maldive. Sono estesi alla stagione invernale i tre voli settimanali diretti fra Roma e Los Angeles (finora disponibili solo tra aprile e ottobre). La compagnia collegherà quattro destinazioni negli Usa: New York (da Roma Fiumicino e Milano Malpensa), Boston, Los Angeles e Miami (da Roma Fiumicino), ma non è un mistero che i commissari intendano rivedere le clausole della Joint venture transatlantica che impediscono lo sviluppo della compagnia nel mercato nordamericano, in forte espansione. A Fiumicino si concentra il personale di Alitalia, sono impegnati 3.200 dipendenti dell’handling e si fa la manutenzione pesante, ma sono in corso valutazioni anche su Malpensa.

L’attenzione è alle offerte vincolanti in arrivo entro il 2 ottobre per la cessione dell’intera compagnia, dell’aviation o dell’handling: sui 13 pretendenti che avevano superato la prima fase procedurale, Lufthansa, Ryanair e EasyJet e il Fondo Elliott avrebbero già manifestato interesse.

15 AGOSTO 2017
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