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Castellucci: Atlantia-Abertis deve essere un’operazione amichevole
di Alessandra Capozzi
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L'ad Castellucci usa il condizionale ma chiarisce che il coinvolgimento di Caixa è fondamentale. La Borsa reagisce all'incertezza. Intanto il traffico autostradale in Italia sale del 3,1% nel primo trimestre e il management promette dividendi in crescita.

Sul tavolo c'era l'approvazione del bilancio ma a farla da padrone all'assemblea di Atlantia è stato il dossier Abertis, le nozze che tornano ad infiammare il mercato undici anni dopo. Giovanni Castellucci, l'amministratore delegato della società dei Benetton che controlla Autostrade per l'Italia e gli aeroporti della Capitale con Adr, coglie l'occasione dell'assemblea degli azionisti per chiarire davanti alla platea dei soci l'interesse ad una rinnovata operazione con il gruppo spagnolo. Ripete più volte che il condizionale è d'obbligo ma lo fa con dei punti fermi: accelerare l'eventuale processo per non restare nell'incertezza, dopo i rumors susseguitisi negli ultimi giorni, e un'operazione solo ‘friendly' con la Caixa, principale azionista di Abertis, che vede essere coinvolta ed è “un interlocutore fondamentale”. Il tutto nel solo interesse di creare valore per gli azionisti e senza mettere a rischio il dividendo che anzi, dice Castellucci “siamo fiduciosi che potrà salire nei prossimi anni”. Forte di una riduzione del debito e del traffico che continua a salire anche all'inizio di quest'anno con numeri importanti.

Operazione solo amichevole, accelerazione da voci
All'interno della strategia di Atlantia “di crescita ed ottimizzazione dei costi trova posto anche l'opzione Abertis” premette Castellucci, parlando alla platea dei soci ma con un messaggio che arriva al mercato e alla stampa, che “potrebbe accelerare sia l'ottimizzazione del costo del capitale che la diversificazione internazionale”. Assicura di “non essere disposti a fare operazioni per andare sui giornali. Deve essere un'operazione totalmente, ostinatamente friendly, non siamo disposti a un'operazione non amichevole. Deve essere un'operazione per valorizzare l'azienda aiutarla a crescere”. E soprattutto un'operazione che deve avere il coinvolgimento di Caixa (principale azionista di Abertis con il 22,5%). “Vogliamo essere una soluzione non un problema. Il progetto che noi abbiamo in testa vede Criteria Caixa ancora parte del progetto di sviluppo dell'operazione. Sarà anche con Caixa che dovremo verificare l'attrattività del progetto, sono interlocutori fondamentali”. Le voci, ammette Castellucci “hanno accelerato il processo” e “un'eventuale operazione andrà decisa velocemente”.

Borsa in tensione per l'incertezza, fantasie da mercato
La reazione della Borsa all'eventuale operazione è stata altalenante. Castellucci osserva che “la Borsa è in tensione per l'incertezza” e bolla “le fughe in avanti di analisti che ipotizzano prezzi di transazione fantasiosi” dopo i rumors che hanno ipotizzato un'offerta di Atlantia attorno ai 16 euro, parte in contanti e parte in azioni. Ma “fortunatamente il mercato è più realista e razionale, conosce la valorizzazione nostra e di Abertis ed è sicuramente un punto di riferimento più attedibile”, insiste Castellucci che “non può confermare ipotesi di
struttura che andranno condivise con la controparte”.
Cosa e' cambiato rispetto a 11 anni fa quando il progetto, con l'esecutivo Prodi e Antonio di Pietro ministro delle Infrastrutture, tramonto'? “Non mi piace parlare di sensi delle operazioni ma di contenuti industriali di possibili operazioni. Dieci anni fa era un'operazione di fusione che non portava ottimizzazione del capitale del gruppo risultante. Il progetto che ci piacerebbe e che abbiamo discusso in via preliminare con Abertis riesce ad ottimizzare la struttura del capitale e dare prospettive di crescita per entrambi”. Escludendo, se l'operazione si farà, “anche negli scenari che prevedono maggior esborso finanziario” la cessione di asset di Abertis importanti: “non è immaginabile”.

Cresce il traffico nel primo trimestre, si valutano offerte per Aspi
Illustrando l'andamento del gruppo durante l'assemblea, Castellucci ha spiegato che nei primi tre mesi dell'anno il traffico della rete autostradale in Italia e' cresciuto del 3,1% annuo mentre il traffico di Aeroporti di Roma e' salito del 3,2 per cento. Tra i dossier c'è poi la vendita di una quota fino al 15% di Aspi. “Quelle che abbiamo ricevuto, l'ultima è di ieri sera, per la quota di Aspi sono offerte vincolanti e pensiamo di portarle in consiglio nei prossimi giorni. Ce le dobbiamo studiare bene perchè non ci siano cose inaspettate, tipo di governance”. Un cda di Atlantia dovrebbe tenersi a meta' maggio.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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