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Rio Tinto cerca risparmi con i treni senza conducente
Barbara Pezzotti


CANBERRA
Nella speranza di ridurre i costi di produzione Rio Tinto sostituirà i macchinisti con locomotive robotizzate. Gli operatori ferroviari, che svolgono il vitale compito di trasportare le materie prime dai luoghi di produzione, in particolare dal Western Australia, alle navi che salpano verso importanti destinazioni come Cina e India, sono infatti pagati a peso d'oro dalle compagnie minerarie australiane. Impegnate in una lotta all'ultimo sangue per accaparrarsi la (scarsa) manodopera specializzata necessaria a far funzionare le miniere, gruppi del calibro di Rio Tinto e Bhp Billiton sono arrivatI a sborsare, secondo recenti stime, fino a 240mila dollari australiani l'anno per i guidatori di treni: una cifra simile a quella guadagnata da un chiurugo negli Stati Uniti. «Si tratta senza dubbio della categoria di conducenti di treni meglio pagata al mondo», commenta lo storico britannico dei trasporti Christian Wolmar.
Rio Tinto, Vale e Bhp controllano il 59% del commercio globale di minerali ferrosi che fa girare 145 miliardi di A$ l'anno. I tre gruppi si stanno progressivamente automatizzando per contenere i costi e per riuscire ad alimentare la fame cinese di materie prime, che prevedono in continua crescita. Rio in particolare si è fissata l'obiettivo di trasportare 290 milioni di tonnellate cubiche sulla sua rete ferroviaria entro l'anno prossimo, ma è anche in prima linea nel taglio dei costi.
Secondo Deutsche Bank l'automatizzazione influenzerà notevolmente i costi di produzione dei minerali ferrosi. Il ritmo dell'automazione accelererà, mentre il mercato dei minerali ferrosi affronterà un periodo di depressione, che secondo gli analisti della banca durerà almeno quattro anni. Il prezzo di questa commodity, cresciuto di otto volte nell'ultimo decennio, e ora intorno a 130 dollari alla tonnellata, scenderà a 80 $ nel 2015 secondo Goldman Sachs.
«Tutti i produttori stanno cercando di avere margini migliori – commenta Chris Drew, analista di Royal Bank of Canada a Sydney – ma Rio guida la classifica per automazione di camion e treni». Rio, che l'anno scorso ha approvato 7,2 miliardi di investimenti per espandere le sue operazioni nell'iron ore, punta ad avere il primo sistema ferroviario di lunga distanza al mondo completamente automatizzato a partire dal 2015. La rete coprirà 1.500 chilometri e si avvarrà di diecimila vagoni e treni individuali lunghi 2,3 chilometri, secondo dati riferiti da Credit Suisse. Il tutto per un costo di 518 milioni di dollari.
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