Musica
Sponz Fest e Notte della Taranta: chiusura folk per l’estate dei concerti
di Francesco Prisco
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L’estate della musica dal vivo ha i suoi miti e i suoi riti. Tra questi ultimi, già da qualche anno, ce n’è uno dal quale non si prescinde: la bella stagione dei concerti si chiude in folk, grazie a Sponz Fest e Notte della Taranta, due festival del Sud che ruotano intorno al grande patrimonio di musica popolare del nostro Mezzogiorno.
Giocando in maniera più o meno spregiudicata con gli esperimenti e le contaminazioni. Tra glorie locali, ospiti internazionali e fiumi di appassionati che chiudono le vacanze sotto il palco.

Sponz Fest tra Branduardi e Theo Teardo
Giunge alla sesta edizione lo Sponz Fest, festival dell’alta Irpinia ideato e diretto da quel genio di Vinicio Capossela. Quest’anno, per la kermesse in programma dal 21 al 26 agosto, il tema è «Salvagg’, Salvataggi dalla mansuetudine» nel senso di «salvatico» che, secondo Leonardo da Vinci, è «colui che si salva». Apertura affidata a una delegazione di indiami Mapuche (21 agosto) con una cerimonia di canti e danze propiziatorie. Spiccano poi in cartellone il concerto di Angelo Branduardi con un ensmble di musica antica guidato da Giovannangelo De Gennaro (22 agosto), in una versione particolare del celebre album del 1996 Camminando Camminando. Il giorno seguente sarà invece la volta di «Music for Wilder Mann», spettacolo musicale e visivo di Teho Teardo con la partecipazione del fotografo Charles Fréger, autore di un progetto fotografico (pubblicato poi in volume) dal titolo «Wilder Mann», la figura dell’uomo selvaggio.

Il rito della «Notte Salvaggia»
Massimo Zamboni, chitarrista e co-fondatore dei Cccp, oltre che scrittore, torna il 24 agosto con il progetto «Tifiamo Rivolta», un viaggio - in compagnia di amici di vecchia data come Erik Montanari, Cristiano Roversi, Gigi Cavalli Cocchi e soprattutto dell’«artista del Popolo» Danilo Fatur – nel presente e nel passato dell’artista emiliano, reduce dal successo del progetto di teatro musicale «I Soviet + l’Elettricità». Dopo Zamboni, sarà la volta di Alfio Antico, con un progetto che unisce arcaicità a psichedelia. Momento clou del festival, la «Notte Selvaggia» del 25 agosto, durante la quale l’intero paese, percorso dal «vallone della cupa» a Borgo Castello diventerà, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito. Ad aprire le cerimonie della «Notte Selvaggia» del 25 agosto sarà lo stesso Vinicio Capossela in ‘nta la Cupa, un concertorappresentazione unico – nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le canzoni della cupa – in compagnia di Mimmo Borrelli, una delle voci più originali del teatro contemporaneo, reduce dello straordinario successo della prima rappresentazione de «La Cupa, fabbula di un omo che divinne un albero».

Notte della Taranta, edizione al femminile
E veniamo al Salento, a Melpignano, dove il 25 agosto si svolge il rituale concertone della Notte della Taranta, manifestazione capace di attrarre nel comprensorio pugliese qualcosa come 200mila appassionati. L’edizione 2018 della kermesse è tutta al femminile: la star internazionale ospite della manifestazione conclusiva è la popstar italoamericana Lp, al secolo Laura Pergolizzi, mentre «maestro concertatore» è Andrea Mirò, la seconda donna chiamata a dirigere l’Orchestra Popolare della Notte della Taranta dopo Carmen Consoli.

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