Economia e Societa
Amatrice rinasce dai ristoranti, ecco l’area food
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Otto ristoranti, tre dei quali avvieranno la loro attività sabato, e oltre duemila metri quadrati di superficie con una vista mozzafiato sui monti della Laga. È una scommessa già vinta, quella di far tornare in vita, dopo il terremoto di un anno fa, le principali attività di ristorazione di Amatrice. Perché il borgo reatino raso al suolo dal sisma del 24 agosto 2016 non poteva che ripartire da ciò che l’ha reso famoso in tutto il mondo. La sua cucina, e quel piatto, l’Amatriciana, simbolo eterno di una terra ferita ma che vuole risorgere.

L’Area Food di San Cipriano, voluta dal Comune e realizzata grazie alle donazioni raccolte da Corriere della Sera-RCS e La7, con risorse dello stesso Comune di Amatrice e il sostegno della Regione Lazio, è pronta e il 29 luglio aprirà i battenti. È lì che otto storici ristoranti del luogo hanno trovato la loro nuova casa, in un insieme di strutture disegnate dall’architetto Stefano Boeri e dal Consorzio Innova FVG e realizzate con elementi modulari prefabbricati con il legno della filiera del Friuli Venezia Giulia. I locali, che ospiteranno anche la mensa per la nuova scuola, sorgono intorno a uno spazio pubblico aperto, una piazza alla quale bisognerà dare anche un nome e che ospiterà l'installazione temporanea in legno chiamata “Radura”, già installata nel chiostro dell’Università di Milano e costituita da un cerchio di 350 colonne cilindriche raffiguranti un bosco artificiale.

La mensa è già attiva dallo scorso aprile, ha una superficie di 450 metri quadrati ed è composta da una sala da 150 posti a sedere e spazi di servizio. Per quanto riguarda i singoli ristoranti: i moduli hanno diversa capienza e metratura, da 95 a circa 400 metri quadrati, a seconda delle richieste dei ristoratori che sono
stati coinvolti in tutto il processo di progettazione e realizzazione delle strutture. Tra le otto attività che rinasceranno c’è anche il Ristorante Roma, lo storico complesso dell’omonimo Hotel, crollato con il sisma e delocalizzato nello spazio più ampio dell’Area Food, circa 400 metri quadrati. Riaprirà sabato. Ma ci sono anche il ristorante Da Giovannino, Pica Patrizia, che fino a oggi aveva gestito
la mensa, Ma-Tru, La Conca, Il Castagneto, Mari e Monti e Serafini Franco.

«Il 29 luglio è una data chiave e una bella ripartenza», afferma all’ANSA il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. «Sabato - prosegue - riapriranno i ristoranti che sono la nostra eccellenza. È' un bel momento, dopo tanta fatica e dolore per la comunità di Amatrice questi sono i giorni più belli degli ultimi tempi. Ringrazio i lettori del Corriere della Sera, i telespettatori di La7 e tutti gli italiani che da undici mesi ci stanno dando un grande aiuto». La Regione Lazio ha sostenuto il progetto finanziando 350mila euro in arredi e scorte.

Sabato 29 luglio alle 18 l’inaugurazione. Con il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, prenderanno parte all’inaugurazione il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, Enrico Mentana, direttore del TgLa7, Vasco Errani, commissario per la ricostruzione, Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento per la protezione civile, l’architetto Stefano Boeri e Matteo Marsilio, rappresentante della Filiera del Legno friulana coordinata dal consorzio Innova Fvg.

Durante l'inaugurazione sarà presentato anche il «Roseto Ama Amatrice”, un roseto simbolo della ricostruzione, e per l’occasione Dania Lupi accompagnerà la presentazione con la lettura di versi dedicati ad Amatrice («Canto per Amatrice») composti dall’autrice stessa.

28 LUGLIO 2017 | 16:25
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