Mondo Immobiliare
È qui l’hotel con vista sull’arte
di Paola Dezza
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Svegliarsi e ammirare nella propria camera d’albergo la bellezza di un affresco di Tiepolo, rilassarsi su un divano in un hotel-museo guardando tele di De Chirico o un’opera di Vanessa Beecroft. Il soggiorno diventa esperienza culturale in molti hotel di lusso, diventati essi stessi destinazione di viaggio grazie anche a collezioni d’arte in site .

Succede così di svegliarsi e godere della vista di quattro Dollar Sign di Andy Warhol come prima immagine del mattino nella Penthouse Suite del Cavalieri Waldorf Astoria di Roma. A pochi fortunati è concesso di dormire nella suite Alcova dell’Aman Venice, affrescata nel Settecento da Tiepolo nel palazzo Papadopoli che ospita l’hotel. Sempre a Venezia si può sorseggiare un cocktail al Bar Longhi del Gritti Palace ammirando sei splendidi dipinti dell’artista veneziano. Tornando alla collezione del Cavalieri Waldorf Astoria, dotati di iPod si può vagare per l’hotel ascoltando la storia delle oltre mille opere ospitate, tra cui un trittico del Tiepolo, fino ad arrivare alla fontana del Bernini all’ingresso de La Pergola, il ristorante tristellato di Heinz Beck.

Sono 28 le opere di proprietà che arredano il Capri Palace ad Anacapri: situate negli spazi comuni, dai salotti alla Spa, le opere sono firmate da artisti come Mimmo Paladino, Allen Jones, Fabrizio Plessi, Giorgio De Chirico, Mario Schifano. «Una delle installazioni più importanti è sicuramente “Rive dei Mari”: un imponente muro tridimensionale di 40 metri che il maestro Arnaldo Pomodoro ha creato per la parete dell’ingresso - dice Ermanno Zanini, general manager dell’hotel -. Un’opera che appartiene quasi più al territorio esterno che all’albergo». Poco più in là si trova la piscina con mosaici di Velasco Vitali.

Per chi ama l’arte contemporanea di Vanessa Beecroft e Damien Hirst meta obbligatoria di un fine settimana è il Byblos Art Hotel Villa Amistà in Valpolicella, Verona. Nella villa Cinquecentesca di proprietà dell’azienda di moda Byblos, restaurata da Alessandro Mendini, spiccano tra le 150 opere della collezione pezzi di Ontani, Mimmo Rotella, Anish Kapoor e Alighiero Boetti. «L’hotel è nato come art hotel dove ha trovato luogo una collezione privata prestigiosa - dice il direttore generale Luigi Leardini -. Ogni spazio contiene un’opera, dalle nicchie alle camere, dai salotti al giardino». Ogni giorno vengono organizzati “art tour” per gli ospiti, per far ammirare loro una collezione in costante crescita da quando nel 2005 è stato aperto l’albergo. Collezione nella quale di recente hanno fatto il loro ingresso un’opera di Warhol e altre di originee australiana.

Al Park Hotel Ai Cappuccini di Gubbio (Perugia) si trovano invece pezzi di artisti contemporanei mixati a opere d’epoca, come un affresco con San Cristoforo di Ottaviano Nelli del 1420. L’hotel, ospitato in un monastero del XVII secolo, unisce antico e contemporaneo in 90 camere e suite, con un ristorante regionale e una Spa olistica firmata Aveda.

La tendenza di allestire un museo diffuso in hotel è frequente anche all’estero. A ll’inizio dell’anno ha riaperto a Varsavia i battenti il Raffles Europejski Warsaw, con una collezione di 500 opere. Il palazzo neorinascimentale, costruito da Enrico Marconi nel 1857, divenne allora il fulcro creativo della città, ruolo che vuole riproporre ora con l’imponente collezione in cui trovano posto molti pittori e fotografi polacchi, come Leon Tarasewicz e Jaroslaw Flicinski. Le Royal Monceau di Parigi, sempre della catena Raffles, ha al proprio interno una vera e propria galleria d’arte, Art District, dove si alternano artisti contemporanei.

Per gestire le proprie collezioni alcuni hotel richiamano anche nomi di rilievo: a Oslo l’hotel The Thief del magnate norvegese Peter Stordalen vanta una collezione con opere di Andy Warhol, Richard Prince, Antony Gormely curata da Sune Nordgren, ex direttore del Norway’s National Museum of Art. Qui quadri e installazioni dominano le aree comuni, ma anche le singole camere. L’arte trova spazio persino negli ascensori grazie al visual artist britannico Julian Opie.

Imponente la collezione del Ritz Carlton Millenia di Singapore, 4.200 opere visitabili anche da chi non è ospite in hotel. Del gruppo Starwood tengono alta la bandiera dell’arte anche The St. Regis Istanbul, grazie alla celebrata Demsa Collection, mentre il St. Regis di Singapore espone 70 opere di scultura e pittura di grandi maestri, tra cui Picasso, Chagall, Mirò. Al The St. Regis Kuala Lampur spicca - nell’ambito di una delle più importanti collezioni private della città - la scultura monumentale “Horse” di Fernando Botero.

In Africa è un inno all’arte, soprattutto del continente, il Delaire Graff hotel in Sud Africa: sculture di Dylan Smith campeggiano nel rigoglioso giardino, mentre all’entrata accoglie gli ospiti la Chinese Girl di Vladimir Tretchikoff e nel ristorante domina i tavoli un ritratto firmato da William Kentridge.

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