Mercato
A Messina il calo dell’offerta di case spinge i prezzi verso la stabilità
di Cristina Giua
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Bilancio positivo per il residenziale messinese nella prima parte del 2018. «Il ribasso dei prezzi, accompagnato da una maggiore facilità di accesso al credito, sta alimentando – sottolinea Alessandro Pedivellano, team manager Tecnocasa – una forte richiesta d’acquisto, sia da parte di famiglie sia da parte degli investitori». Il sentiment per il secondo semestre è in linea con quanto visto nel primo: «Ci sarà un equilibrio sia nei prezzi che nel numero di compravendite concluse - aggiunge Pedivellano - mentre stiamo notando una leggera diminuzione nel numero delle abitazione messe in vendita».

Sempre sul fronte prezzi, da segnalare la raggiunta stabilità nel centro storico, mentre le quotazioni risultano ancora tendenzialmente in lieve calo nella zona centro-nord.


Passando al credito per l’acquisto della casa, il valore medio degli immobili comprati con mutuo negli ultimi sei mesi è stato di 201.766 euro, l'importo medio richiesto è stato di 117.902 e l'importo medio erogato di 79.696 euro (fonte dati: Facile.it).

I tagli più gettonati sono i trilocali e i quadrilocali (meglio se per appartamenti “chiavi in mano”, ovvero con pochissimi interventi di ristrutturazione da fare), vicino ai servizi o con vista mare nelle zona Nord della città. La fascia con maggior richiesta è quella fra i 140-180mila euro.

I quartieri più ambiti sono quelli centrali, con via Garibaldi, corso Cavour, viale San Martino e viale Europa da sempre in testa alle zone dove si orienta la domanda. Da segnalare inoltre un certo ritorno di interesse per l'acquisto del residenziale nuovo: nelle zone di maggior pregio il listino viaggiano introno ai 2.500 euro al mq, mentre in zona Nord le nuove iniziative viaggiano fra i 1.800 e i 2mila euro al mq.

Segnali positivi anche da due indicatori come i tempi medi di vendita e lo “sconto” in trattativa: i primi sono scesi ad un valore medio di 7,8 mesi. Il secondo parametro, invece, si è contratto ad una media del 18% da applicare al prezzo a cui l'immobile viene commercializzato (ma la percentuale di sconto si riduce anche alla metà, quando l'immobile è messo in vendita ad un valore realmente in linea con i valori attuali di mercato).

Infine uno sguardo sulle locazioni, dove sia i canoni d'affitto hanno raggiunto un complessivo livello di stabilità. La tipologia di contratto più utilizzata è la formula del canone concordato (3+2 anni), a cui segue l’applicazione della cedolare secca.

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