Mercato
Monza, acquisto di casa medio sopra i 200mila euro
di Cristina Giua
Img Description

Volumi di compravendite in leggero aumento, accompagnati da una domanda d’acquisto sostenuta, trattative più rapide e prezzi ancora stabili: queste le indicazioni generali che arrivano dal mercato residenziale monzese che si conferma in linea con l’andamento del 2017.

«Notiamo che ci sono più richieste – a fare il punto è Giorgio Rasini, agente Tecnocasa – soprattutto in zone centrali e nelle vicinanze dei mezzi di comunicazione: per queste zone i tempi di vendita stanno diminuendo e di conseguenza anche la disponibilità di immobili si sta assottigliando, soprattutto se si tratta di immobili di qualità. Nei prossimi mesi ci aspettiamo uno scenario di sostanziale stabilità a eccezione degli immobili dove c'è poca disponibilità, dove prevediamo un leggero aumento dei valori».

Da segnalare una ripresa della domanda sul segmento degli affitti: «Nel primo semestre - aggiunge Rasini - abbiamo riscontrato un aumento dei canoni di locazione, collegati ad una forte domanda che non sempre riusciamo a soddisfare».

La tipologia più venduta si conferma il trilocale, con una fascia di prezzo tra i 180mila ai 230 mila euro, a discapito del bilocale che da alcuni semestri a questa parte segue a distanza nelle preferenze di chi cerca casa. Una spinta decisiva all’acquisto arriva senz’altro dalla maggior disponibilità al finanziamento da parte degli istituti di credito: in base ai dati raccolti negli ultimi sei mesi da Facile.it, l’importo medio di mutuo richiesto a Monza è di 133.321 euro, per un valore medio degli immobili di 203.822 euro e un importo medio effettivamente erogato pari a 124.621 euro. Le zone di San Biagio, Parco, San Gerardo e San Giuseppe si confermano le più ambite: meno richieste per zone più periferiche, come Cederna, San Rocco e San Giuseppe, dove i prezzi sono ancora leggermente in ribasso.

La mappa di un mercato immobiliare “a più velocità” la si ritrova nelle tempistica di vendita, che mediamente sono scese a quota 7,9 mesi, con un gap marcato tra centro più dinamico, a quota 6-7 mesi e una periferia più statica (8-9 mesi). Si consolida l'inversione di tendenza anche per quanto riguarda l'indicatore che fissa i margini di trattativa: in media lo sconto tra il prezzo a cui l'immobile viene pubblicizzato e quello a cui si conclude la compravendita si sta riducendo a quota 12,2 per cento.

Hai raggiunto il limite di 10 articoli gratuiti disponibili questo mese.
Abbonati a Il Sole 24 Ore Mobile per avere accedere illimitatamente a tutti i contenuti del sito mobile
Inserisci il tuo numero di cellulare per attivare l'offerta o, se sei già abbonato, per continuare a leggere.
Altre informazioni