In Casa
Furti in casa, timore dell’estate. In crescita le assicurazioni
di Adriano Lovera
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Aumenta la paura di furti in casa e cresce il numero di italiani in cerca di una polizza sulla casa. Lo afferma un’analisi di Facile.it, secondo cui le richieste di questo tipo di assicurazioni sul portale sono salite del 13% nei primi 5 mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2017. E un sondaggio commissionato dal portale a mUp Reserach ha messo in luce le principali paure delle famiglie.

Nel 63,5% dei casi gli intervistati hanno indicato l’arrivo di ladri in casa come timore numero uno del periodo estivo, mentre per il 21,7% si tratta di dimenticare aperte porte o finestre, per il 14% che resti aperto il gas, ma c’è addirittura un 14% di famiglie che teme che qualcuno possa insediarsi in casa propria durante la propria assenza. Solo il 4,5% del campione ha dichiarato di non avere preoccupazioni. Per proteggersi, la scelta ricade quasi sempre su prodotti multirischio.

«Si tratta normalmente di garanzie aggiuntive a pacchetti assicurativi più ampi, il cui premio base parte da circa 5 euro al mese, valore che aumenta in relazione all’ubicazione e alle caratteristiche dell’immobile, nonché alla somma che si intende assicurare – spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. –. A questo proposito è importante considerare che, in caso di intrusione, il risarcimento viene calcolato “a primo rischio assoluto”, quindi l’assicurazione rimborserà il contraente fino al valore massimo indicato nel contratto. È quindi fondamentale stimare con attenzione gli oggetti che abbiamo in casa perché proprio da questa valutazione dipenderà sia il costo della polizza, sia il risarcimento che potremo ottenere».

Sottostimare il contenuto dell’abitazione e non prestare attenzione alla modalità di risarcimento è solo uno degli errori che si può commettere. Perché questi contratti assicurativi contengono diverse clausole che è bene conoscere per non trovare sgradite sorprese una volta rientrati. Alcuni contratti standard, ad esempio, escludono esplicitamente preziosi, gioielli e quadri dall’elenco degli oggetti assicurabili alla voce “furto”. È evidente che non siano idonei o vadano integrati.

È escluso il risarcimento in caso di “dolo o colpa grave dell'assicurato”. In altre parole, se avete dimenticato la porta aperta e non ci sono segni di effrazione, niente rimborso. Ovviamente è sempre presenta una franchigia, cioè il tetto minimo sotto il quale la polizza non paga. Spesso è elevata, arriva a anche a 500 euro, anche se molti contratti permettono di abbatterla a fronte di un premio maggiorato. Inoltre, le polizze possono decadere per un'assenza superiore ai 60 giorni. Insomma, questi pochi esempi servono a far comprendere come sia opportuno cercare un prodotto specifico ritagliato sulle proprie esigenze, leggere nei dettagli il foglio informativo, e non puntare a un premio stracciato perché molto probabilmente un costo scontato si traduce in una scarsa funzionalità e protezione della polizza.

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