Mercato
Demanio, al via il secondo bando per gli immobili lungo le ciclovie
di Paola Dezza
Img Description

Viene lanciato oggi dal Demanio il secondo bando del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi relativo a un complesso di immobili che verranno dati in concessione per un periodo fino a 50 anni per progetti in ambito turistico-ricettivo. Questo secondo bando è allargato a tutti gli interessati, dopo un primo bando che riguardava invece la concessione gratuita per i giovani under 40 (il prossimo 13 dicembre ci sarà la prima seduta pubblica della commissione per esaminare le proposte ricevute).

La nuova gara comprende in tutto 48 immobili pubblici da assegnare in affitto su ciclovie e percorsi storico-religiosi. Del pacchetto questa volta fanno parte immobili di maggior pregio, come castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani. Tra gli altri il Castello di Blera vicino Viterbo (sulla Via Francigena), due masserie in Puglia (sulla Ciclovia Acqua), un ex molino in Lombardia (sulla Ciclovia VEnTO), il Castello Alimonda vicino Gorizia e il Castello di Montefiore a Recanati (su tracciati locali) ed il Fortilizio dei Mulini a Spoleto (sul Cammino di Francesco).

Sarà quindi possibile scaricare fino al 16 aprile 2018 (www.agenziademanio.it) il materiale relativo alle strutture proposte, la “Guida al bando” e tutta la documentazione riguardante i 16 immobili di proprietà dello Stato in gara. «Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri Enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa» recita una nota. Tra questi ultimi ci sono in Abruzzo una casa medioevale a Poggio Picenze, in Friuli Venezia Giulia il Castello Alimonda di proprietà del Comune di Sagrado, in Lombardia il Forte Ardietti, nelle Marche il castello di Montefiore.

La proposta di valorizzazione del bene sarà valutata soprattutto per i contenuti tecnici - ipotesi di recupero e riuso, ricaduta positiva sul territorio, opportunità turistica, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica –, parametri che incideranno per il 70% sulla valutazione finale, mentre l’offerta economica, ossia il canone di affitto che si è disposti a pagare per avere il bene in concessione, peserà per il 30%.

04 DICEMBRE 2017 | 14:09
Hai raggiunto il limite di 10 articoli gratuiti disponibili questo mese.
Abbonati a Il Sole 24 Ore Mobile per avere accedere illimitatamente a tutti i contenuti del sito mobile
Inserisci il tuo numero di cellulare per attivare l'offerta o, se sei già abbonato, per continuare a leggere.
Altre informazioni