Arte e Finanza
Bonhams passa al fondo di private equity Epiris Fund II
di Maria Adelaide Marchesoni e Marilena Pirrelli
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La casa d'aste Bonhams entra a far parte di Epiris Fund II , veicolo che fa parte di Epiris private equity inglese indipendente. Nessuna disclosure sui termini finanziari dell'accordo che si formalizzerà entro la metà di settembre. Tra gli azionisti privati che hanno ceduto le quote di Bohnams vi è Robert Brooks, presidente della casa d'aste, che ha dichiarato di aver sempre avuto l'intenzione di cedere le attività a un nuovo azionista con gli stessi obiettivi a lungo termine. Quattro anni fa la casa d'asta era in trattativa per entrare nell'orbita della cinese Poly Culture ma l'accordo non si era concretizzato.
Epiris, con sede a Londra, investe in imprese con sede nel Regno Unito valutate tra 75 e 500 milioni di sterline. Gli investimenti recenti includono l'acquisto lo scorso febbraio della casa editrice britannica Time Inc, un portafoglio che comprende Country Life, Wallpaper *, Ideal Home, Decanter e Horse & Hound. A maggio, Epiris ha acquisito Club Club UK, società quotata in borsa, per un valore di circa 100 milioni di sterline, da Lone Star Funds. «Bonhams è un'azienda globale che opera in un mercato con crescita strutturale a lungo termine e forti ostacoli all'ingresso - ha dichiarato Owen Wilson, partner di Epiris. - È una piattaforma con ampie possibilità di trasformazione grazie ad una politica di nuovi investimenti».

La storia. Fondata nel 1793, Bonhams è una delle più grandi e rinomate case d'asta di arte e antiquariato, automobili e gioielli. Con oltre 550 dipendenti Bonhams batte 250 vendite all'anno presso le sedi Londra, New York, Los Angeles e Hong Kong. Nel 2017 ha venduto più di 50.000 lotti, generando oltre 450 milioni di sterline di volume d'affari.
Se, negli ultimi due decenni la strategia delle due principali rivali, Christie's e Sotheby's , è stata rivista rinunciando a molte vendite di nicchia, Bonhams ha continuato a offrire collectible in 60 categorie diverse, come ad esempio le auto d'epoca. Lo scorso luglio ha registrato vendite per 32 milioni di sterline all'asta «The Goodwood Festival of Speed Sale», con un Aston Martin del 1961 battuta per 10 milioni di sterline, un record d'asta europeo per un'auto britannica. L'arte scozzese, il whisky e il vino sono altre aree in cui la casa d'aste è presente: ha venduto una bottiglia di whisky Macallan di 60 anni per un record di 8,6 milioni di dollari di HK (814.000 £) ad Hong Kong quest'anno.
La casa d'aste continuerà ad essere guidata dal ceo Matthew Girling e dal cfo Jonathan Fairhurst, e a loro si unirà Bruno Vinciguerra come presidente esecutivo, dopo aver lavorato per otto anni come direttore operativo in Sotheby's. Il ceo Girling di Bonhams ha detto: siamo lieti di aver trovato un acquirente che riconosce il potenziale offerto da questa azienda e dai suoi dipendenti. Bonhams è uno dei più antichi banditori del mondo - e uno dei più ambiziosi. Negli ultimi 20 anni abbiamo perseguito una strategia di crescita che ha trasformato l'azienda in un'organizzazione veramente globale. Il valore di Bonhams si basa sulle sue persone, le loro straordinarie competenze e le loro solide reti in tutto il mondo. Epiris vanta un'esperienza comprovata e di successo nell'investimento in marchi in crescita e crediamo che insieme possiamo continuare ad espandere il business offrendo al contempo il livello di servizio più alto possibile ovunque operiamo».

La transazione è condotta per Epiris da Alex Fortescue, Owen Wilson e Bavya Makani. Gli advisor di Epiris erano Lazard e Ropes & Gray e quelli di Bonhams Rothschild e Macfarlanes.

5 SETTEMBRE 2018
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